I.T.I.S.  “ G. FERRARIS”

                                                                                       Acireale  lì, 28 ottobre 2002

 

                    

                                                                                                  Ai coordinatori

                                                                                                 delle prime classi

 

Oggetto:   P I A N O   D I   E V A C U A Z I O N E

 

    La predisposizione di un piano di sfollamento per tutti gli ambienti di lavoro, riveste particolare importanza se riferita all'ambiente scolastico, tale che il legislatore ha ritenuto opportuno dedicare un intervento specifico attraverso il DECRETO n°218/92.

 

    L'articolo 12 di tale decreto, prevede l'obbligatorietà di un piano di evacuazione; in caso di incendio, di sisma, di esplosione, risulta imprevedibile il comportamento di ciascuno a causa  del forte condizionamento provocato dal panico, dall'ansia e dall'istinto di fuga.

 

E’ necessario pertanto che i colleghi leggano agli alunni e commentino insieme a loro, il materiale consegnato, provvedendo a far eleggere per ogni classe l’alunno aprifila e serrafila; tutto nel rispetto della normativa indicata e in previsione di una eventuale evacuazione .

A causa dei lavori di realizzazione della struttura monoblocco, l’area prevista come zona di raccolta degli alunni, docenti e personale,  viene spostata nel campo di atletica.

Il: R.S.P.P.            Ing. S. Polimeri

Il: R.Ev.Pr.Civ.     Ing. A.Cutuli

 

  
Vengono elencate di seguito le procedure che interessano gli alunni, i docenti, i non docenti.

 

 DIRAMAZIONE DELL' ALLARME

l'ordine di evacuazione viene diramato dal responsabile della scuola, o da un suo delegato, tramite il suono di una sirena.

 

INIZIO DI EVACUAZIONE

a segnale avvenuto, tutti devono allontanarsi dal plesso scolastico, con ordine, rispettando le consegne, iniziando dal piano terra.

 

COMPITI DEGLI ALUNNI

gli alunni devono interrompere immediatamente le attività che stanno svolgendo, mantenere la calma, abbandonare tutto ( libri, cartelle, abiti, ecc.), disporsi  in colonna, camminare a passo  veloce, senza correre, verso le uscite di sicurezza seguendo rigorosamente il percorso indicato da apposita segnaletica di colore verde.

 

DUE ALUNNI APRIFILA

incaricati nominativamente,  hanno il compito di aprire le porte e guidare i compagni verso il luogo sicuro previsto nel cortile lato ovest in mezzo al prato, lontani dagli edifici e dagli  accessi carrabili.

 

DUE ALUNNI SERRAFILA

incaricati nominativamente, hanno il compito di chiudere la porta dell'aula, controllare che nessuno rimanga dentro e firmare il "MODULO DI EVACUAZIONE".

Due allievi tra i più robusti, hanno l'incarico di aiutare eventuali disabili.

 

COMPITI DEI DOCENTI

i docenti devono osservare la procedura indicata dal piano di evacuazione, indirizzare gli allievi nei luoghi di raccolta, compilare e far pervenire alla direzione "IL MODULO DI EVACUAZIONE".

 

COMPITI DEL PERSONALE NON DOCENTE

gli addetti alla segreteria, incaricati nominativamente, hanno il compito di chiedere

l'intervento dei vigili del fuoco, della croce rossa, della protezione civile, della polizia;

(i numeri di telefono verranno predisposti su apposito cartello).

Alcuni operatori, hanno il compito di disattivare gli impianti elettrici non prima di aver controllato  che l'ascensore sia fermo , eventuali impianti gas, le centrali termiche. Altri saranno incaricati di attivare in caso di incendio gli estintori  manuali, altri ancora si dirigeranno in prossimità degli ingressi carrabili per consentire l'ingresso dei mezzi di soccorso.

 

 

 

01

Responsabile di Istituto

 

Preside Prof. Lorenzo Marotta

 

02

Proprietà della scuola  e amministrazione di competenza

 

La scuola è di proprietà della Provincia Regionale di Catania.

L'ente di competenza è  l'Amministrazione Provinciale.

 

02.01

Tipologia e morfologia dell'edificio scolastico.

 

La scuola e' situata in un edificio isolato indipendente da altri sia dal punto di vista strutturale che dal punto di vista distributivo.

 

02.02

Intensità e tipologia di traffico sulle strade più prossime alla scuola

 

Le strade di accesso alla scuola non sono interessate da traffico veicolare intenso. In prossimita' della scuola non vi sono strade di pertinenza all'attivita' industriale che siano utilizzate per trasporto di sostanze nocive o dannose.

 

02.03

Aree di raccolta della scuola

 

Nel cortile interno della scuola sono state individuate due aree di raccolta (Personale docente + alunni e personale amministrativo + ausiliario).

La loro ubicazione è chiaramente indicata nella planimetria generale esposta nelle bacheche, al piano terra dell'Istituto.

02.04

Accessibilita' ai veicoli

 

In caso di emergenza l'ingresso principale della scuola sarà presidiato da  personale ausiliario per consentire il libero accesso ai mezzi di soccorso.

 

02.05

Distribuzione e localizzazione della popolazione scolastica

 

Si allega  la tabella della distribuzione della popolazione scolastica:

                                                                 

                                               PIANO TERRA

Personale amministrativo:                                        19                       

                                                              

Personale ausiliario:                                                 10  

 

Alunni:                                                                    123

 

Insegnanti:                                                                23

 

Tecnici:                                                                      7

 

Bar e Sala mensa                                                       4            

 

Totale:                                                                    186

                                PIANO PRIMO

Personale ausiliario:                                                   4

 

Alunni:                                                                   317

 

Insegnanti:                                                               14

 

Totale:                                                                    335                                                   

 

                                PIANO SECONDO

Personale ausiliario:                                                  5

 

Alunni:                                                                   242

 

Insegnanti:                                                                13

 

Tecnici                                                                        1

 

Totale:                                                                     261

 

 

02.05

L'edificio scolastico si sviluppa su piu' piani

 

La scuola ha n.3 piani fuori terra.

 

02.06

Aree operative

 

Nella scuola si distinguono le seguenti aree operative:

- area amministrativa/direttiva

- area per attività didattiche normali

- area per attività didattiche speciali (laboratori)

- area ad alta concentrazione temporanea (area sportiva,   aula      magna, mensa, 

   biblioteca)

- area di immagazzinamento ( magazzini)

- locali tecnici.

 

02.07

Sostanze  e attrezzature presenti nei laboratori

 

Nei laboratori sono presenti le seguenti sostanze tossico-nocive o infiammabili:

 

                     LABORATORIO PROGETTO II

- Cloruro ferrico.

 

                     LABORATORIO DI CHIMICA

-       Alizarina, ammonio arseniato, ammonio solfocianuro, ammonio solfuro, ammonio  tiocianato, anidride arseniosa, benzene, brucina, dimetilgliossina, e.d.t.a., esano, fenil idrazina, mercurio cloruro, mercurio nitrato, mercurio solfuro, nessler reattivo.

 

Sono inoltre presenti le seguenti attrezzature:

 

Laboratori di Elettronica-Telecomunicazioni, Progetto I e Progetto II, Elettrotecnica, Sistemi, Fisica, Disegno, Informatica e Matematica:

- Computers, stampanti, strumentazione di misura, componentistica   

  elettrico-elettronica, macchina per circuiti stampati, banchi di  lavoro.

 



Laboratorio tecnologico:

- Seghetto alternativo, saldatrice elettrica ed  a filo continuo,  trapano a colonna, 

  torni, macchina universale, durometro,  piegatrice ed utensili vari, banchi di 

  lavoro
 

02.08

Sostanze e materiali presenti nei depositi/magazzini

 

Nei depositi/magazzini sono presenti:

- materiali di cancelleria, componentistica elettrico-elettronica, materiale di   

   pulizia,ecc.

 

 


03. ANALISI DEL RISCHIO

 

03.01.

Il contesto naturale: morfologia, orografia, idrografia, sismicita'

 

La classificazione sismica del comune e' di II categoria sismica, l'area non insiste su terreni franosi. La scuola non e' ubicata in prossimita'  di zone potenzialmente soggette a frana.

 

 

03.02

Identificazione dei rischi territoriali ipotizzabili legati alla classificazione sismica

 

La scuola e' ubicata in localita' classificata sismica. Il rischio sismico e' da ritenersi come ipotesi di rischio prevalente.

 

03.03

Misure protettive adottate sull'edificio in relazione alla classificazione sismica della zona

 

L'edifcio e' stato progettato e costruito  con sistemi antisismici.

Gli arredi mobili , gli scaffali, i libri e le attrezzature eventuali sono ben fissati alle pareti al fine di evitare il crollo di essi o parte  di essi durante una scossa di terremoto.

 

03.04

Misure organizzative adottate in relazione alla classificazione sismica della zona

 

Il personale della scuola ha preso atto dell'esistenza di un piano di protezione civile a livello provinciale.

In particolare sono state individuate le iniziative previste dal piano di protezione civile, le misure di protezione da adottarsi, a  chi riferirsi in caso di terremoto.

All'interno e all'esterno dell'edificio scolastico sono state individuate le aree di raccolta in cui, in caso di emergenza sismica, gli alunni, gli insegnanti e tutto il personale scolastico dovranno rifugiarsi.  I numeri dell'emergenza (Pronto soccorso, vigili del fuoco, carabinieri, vigili urbani ecc..) sono ben visibili presso il centralino telefonico della scuola.

 




03.05

Misure educative e formative adottate in relazione alla classificazione sismica della zona

 

La popolazione scolastica e' stata informata, formata, sui rischi legati alla sismicita' dell'area, si effettuano frequenti esercitazioni simulando le misure di autoprotezione da adottare, in modo da rendere automatiche le misure e i comportamenti corretti.

 

03.06

Il contesto antropico: urbanizzazione, industrializzazione, rischio tecnologico

 

La scuola appartiene ad un contesto urbanizzato caratterizzato dalla presenza di una modesta industrializzazione in relazione allo sviluppo urbano. La zona non e' considerata a rischio industriale, non sono presenti inoltre industrie chimiche.

Nel contesto urbano non sono presenti ne' grosse arterie di traffico su gomma, ne' ferrovie e scali, interporti, ne' porti marittimi, addetti al trasporto di sostanze e materiali che, in caso di incidente (per esplosione, incendio o evaporazione), possano interessare l'area scolastica.

Nel contesto urbano non vi e' la presenza di areoporto (ne' civile ne' militare), e l'edificio scolastico non e' situato in corrispondenza di rotte aeree.

 

03.07

L'edificio scolastico. Individuazione di aree a rischio all'interno dell'edificio

 

All'interno dell'edificio scolastico sono state individuate le seguenti aree a rischio di incendio:

1) magazzini e depositi

2) biblioteca: e ' dotata in particolare di impianto di    rilevazione fumi collegato ad un 

    sistema di allarme     centralizzato.

3) centrale termica alimentata a combustibile liquido.

4) laboratorio di chimica.

5) cucina bar-sala mensa.

 

 

03.08

Misure di abbattimento del rischio interno

 

All'interno dell'edificio scolastico sono state prese le seguenti misure di

abbattimento del rischio:

1) affissione di segnaletica di sicurezza adeguata per tipologia,    colore, dimensione 

     facilmente riconoscibile;

2) affissione ai piani di planimetrie con indicazione delle aule,       vie di fuga 

     (percorsi e  scale di emergenza) e collocazione         idranti e estintori;

3) affissione in ogni locale abitato della planimetria con   evidenziata la zona di 

     raccolta     corrispondente e la zona di   riferimento esterna, con un estratto delle  

     norme di    sicurezza;

3) disposizione banchi e sedie in modo da non ostacolare l'esodo      rapido.

Nella scuola e' in funzione un sistema di illuminazione di emergenza.

 

 

04. ORGANIZZAZIONE DELL'EMERGENZA

 

04.01

Obbiettivi del piano di emergenza

 

Il presente piano tende a perseguire i seguenti obbiettivi:

-affrontare l'emergenza fin dal primo insorgere per contenerne gli  effetti sulla 

  popolazione scolastica

-pianificare le azioni necessarie per proteggere le persone sia da eventi interni che  

 esterni

-coordinare i servizi di emergenza, lo staff tecnico e la  direzione didattica

-fornire una base informativa didattica per la formazione del personale docente, 

 degli  alunni e dei genitori degli alunni.

-fornire informazioni indispensabili ai VVF ed alle squadre di  intervento in genere 

  per la localizzazione immediata delle zone a rischio, nonche' della organizzazione 

  interna dell'emergenza  (coordinatore, vie di fuga, aree di raccolta).

 


04.02.

Classificazione delle emergenze

 

Le emergenze sono classificate in  funzione della provenienza (interna o esterna) e della tipologia dell'evento iniziatore (incendio, emergenza tossico-
nociva, alluvione, evento sismico..).

Si elencano le tipologie di emergenze nelle seguenti classi:

 

4.1    Emergenze interna:

4.1.1. Incendio

4.1.2. Allagamento

4.1.3. Emergenza elettrica

4.1.4. Ordigno esplosivo all'interno della scuola

4.2    Emergenze esterne:

4.2.1  Alluvione

4.2.2  Evento sismico


05. PIANO DI EMERGENZA

 

05.01.

I tre tempi dell'organizzazione dell'emergenza

 

Per una efficace gestione dell'emergenza il presente piano prevede la programmazione di tre fasi fondamentali: la prevenzione, la gestione dell'emergenza, il post emergenza.

 

06. SISTEMA DI COMUNICAZIONE DELL'EMERGENZA

 

06.01.

I sistemi di comunicazione dell'emergenza

 

La comunicazione dell'emergenza avviene a mezzo di allarme sonoro emesso da una sirena.


 

 

             PROCEDURE DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE

07.01.

Piano di emergenza

 

Sono di seguito indicate le azioni che devono essere eseguite dalle varie funzioni in caso di segnalazioni di pericolo per persone o cose all'interno della scuola.

Il centro di coordinamento dell'emergenza  è situato nell'ufficio di segreteria, dove si recheranno le funzioni preposte per coordinare l'emergenza e per mantenere  i contatti con le autorità esterne.

Nel suddetto ufficio, si decideranno le azioni più opportune per affrontare l'emergenza e, se il caso, per coordinare l'evacuazione.

 

07.02.

Procedure di evacuazione

 

Il Coordinatore dell'Emergenza è autorizzato a decidere l'evacuazione della scuola ed ad attivare la relativa sirena.

Tutto il personale, compresi i componenti della squadra di emergenza, gli alunni,  dovranno raggiungere l'Area di Raccolta a ciascuno assegnata e delimitata da striscie gialle.

L'elenco delle Aree di raccolta ed il relativo contrassegno è il seguente:

 

AREA DI RACCOLTA

a) classi del Piano terra, del Piano I e classi del Piano II,  lato ovest del cortile a ridosso del campo di calcio. CONTRASSEGNO GIALLO.

b) uffici , segreteria, presidenza, lato sud del cortile accanto abitazione del custode.

c) addetti al bar, lato sud-est del cortile accanto abitazione del custode.

La posizione fisica di ciascuna Area di Raccolta è rappresentata nella Planimetria 

generale esposta nell'atrio di piano terra.

Al centro di ciascuna area è ubicato apposito Cartello indicatore rosso su palo metallico.

Il responsabile dell' area di raccolta è il professore responsabile della sicurezza in quel momento presente; egli procede a contare gli alunni, in caso verifichi l'esistenza di dispersi, provvede ad organizzare le ricerche.

Le persone raggiungono l' Area di Raccolta  lungo la relativa Via di Fuga; il percorso viene compiuto in fila indiana capeggiata dall'insegnante in quel momento presente in aula.

Le vie di fuga (percorsi tra ciascuna aula o laboratorio e l' area di raccolta) sono riportate nella planimetria disposta nell'atrio di ogni singolo piano nonché sul lato interno della porta di ogni aula, laboratorio, ufficio, ecc..

Il Servizio di Portineria controlla i Visitatori, Fornitori man mano evacuati depennandoli dal registro degli ingressi; nel caso verifichi l'esistenza di dispersi avverte immediatamente il Coordinatore dell'Emergenza.

 

08. NORME DI COMPORTAMENTO

 

08.01.

Norme di comportamento in caso di incendio

 

I. CHIUNQUE si accorga dell'incendio:

· avverte la persona addestrata all'uso dell'estintore che interviene immediatamente.

· avverte il responsabile che si reca sul luogo dell'incendio e  dispone lo stato di pre-allarme. Questo consiste in:

 - interrompere immediatamente l'erogazione di gas dal contatore esterno,

 - avvertire i VVF,

 - liberare le linee telefoniche,

 - avvertire i docenti responsabili di piano che si tengono pronti ad organizzare l'evacuazione,

 

 IIA. se il fuoco è domato in 5-10 minuti il RESPONSABILE  dispone lo stato di cessato allarme.

 Questo consiste in:

 - avvertire i VVF del cessato allarme,

 - avvertire il personale del cessato allarme,

- verificare i danni provocati ad impianti elettrici, gas, macchinari.

- Chiedere eventualmente consulenza a tecnici VVF,

 

IIB. se il fuoco non è domato in 5-10 minuti il RESPONSABILE dispone lo stato di allarme.

 Questo consiste in:

 - avvertire il pronto soccorso,

 - attivare l'allarme per l'evacuazione,

 - coordinare tutte le operazioni attinenti

 







08.02.

Norme di comportamento in caso di allagamento

 

I.               CHIUNQUE si accorga della presenza di acqua :

-       avverte il responsabile che si reca sul luogo e dispone lo stato di pre-allarme.

Questo consiste   in:

 -  interrompere immediatamente l'erogazione di acqua dal contatore esterno,

-  avvertire i docenti responsabili di piano che comunicheranno alle classi la interruzione di     

   energia elettrica,

 -  aprire interruttore EE centralizzato e non effettuare nessuna altra operazione elettrica,

 -  telefonare all'Ufficio Acquedotto comunale,

-  verificare se vi sono cause accertabili di fughe di acqua (rubinetti aperti, visibile rottura di    

   tubazioni).

 

 IIA. se si verifica la causa dell'allagamento da fonte interna controllabile (rubinetto, tubazione isolabile, ecc...) il RESPONSABILE, una volta isolata la causa e interrotta l'erogazione dell'acqua  dispone lo stato di cessato allarme.

Questo consiste in:

 - avvertire il personale del cessato allarme,

 - avvertire l’Ufficio Acquedotto del comune.

 

 IIB. se non si verifica la causa dell'allagamento da fonte certa o comunque non isolabile,  il RESPONSABILE  dispone lo stato di allarme.

 Questo consiste in:

 - avvertire i vigili del fuoco,

 - attivare il sistema di allarme per l'evacuazione

 

08.03.

Norme di comportamento in caso di emergenza per la segnalazione della presenza di un Ordigno

 

I. CHIUNQUE si accorga di un oggetto sospetto o riceva telefonate di segnalazione:

- non si avvicina all'oggetto, non tenta di identificarlo o di rimuoverlo

· avverte il responsabile coordinatore dell'emergenza che dispone lo stato di allarme. Questo consiste in:

- evacuare immediatamente le classi e le zone limitrofe all'area sospetta 

- telefonare immediatamente alla Polizia

 - avvertire i VVF,

 - liberare le linee telefoniche,

 - avvertire i docenti responsabili di piano che si tengono pronti ad organizzare l'evacuazione

 - avvertire il pronto soccorso,

 - attivare l'allarme per l'evacuazione,

 - coordinare tutte le operazioni attinenti

 

 

 

08.04.

Norme di comportamento per  tutto il personale in caso di emergenza sismica

 

Il personale della scuola e' tenuto al rispetto di tutte le norme di sicurezza, a salvaguardare l'incolumita' degli alunni e, in caso di terremoto ad assumere e far assumere agli alunni tutte  le misure di autoprotezione conosciute e sperimentate durante le prove.

In particolare:

Posizionarsi ordinatamente nelle zone sicure individuate dal piano di emegenza. Proteggersi dalla caduta di oggetti riparandosi sotto i banchi o in corrispondenza di architravi individuate.

Accendere la radio, non usare i telefoni, aspettare l'arrivo delle autorita' o le disposizioni delle stesse.

Nel caso si proceda alla evacuazione seguire le norme specifiche di evacuazione


 

09. EQUIPAGGIAMENTI E MEZZI DI PROTEZIONE

 

09.001.

Equipaggiamento e mezzi di protezione disponibili

 

L'equipaggiamento della Squadra di Emergenza è costituito da:

....................

 

La sua ubicazione e' :

....................

 

Il responsabile della distribuzione e':

....................

 

 

 

 

 

 

 


 

10. DOTAZIONE ANTINCENDIO

 

10.01.

Elenco e ubicazione mezzi antincendio

 

La manutenzione periodica degli estintori di pronto impiego, avrà frequenza semestrale e comporterà la verifica di:

 

- condizioni generali di ciascun estintore

- manichetta, raccordi e valvola

- peso dell'estintore o della bombola di gas propellente

- presenza, condizione e peso dell'agente estinguente per gli estintori non pressurizzati

- controllo della pressione interna mediante apposito manometro per gli estintori pressurizzati

- integrità del sigillo.

La manutenzione è effettuata da ditta esterna specializzata. Al termine della prova, su ciascun estintore sarà apporto una targhetta con la data e l'esito della verifica.

Estintori che dovessero risultare inefficienti dovranno essere ritirati dalla società fornitrice per la riparazione e temporaneamente sostituiti con un estintore di riserva.

La società di manutenzione è responsabile della sostituzione dell'agente estinguente, alla scadenza della sua efficacia.

 

11. AGGIORNAMENTO DEL PIANO DI EMERGENZA

 

11.01.

Misure di aggiornamento e controllo

 

Addestramento del personale e aggiornamento del piano di emergenza:

al fine di mantenere costantemente il controllo della situazione e di rendere abili alla gestione dell'emergenza i componenti della squadra, si prevede una periodica formazione e l'aggiornamento. Sono pianificate esercitazioni che coinvolgono anche gli alunni.

E' predisposto (a cura della scuola) e costantemente aggiornato un registro :

- dei controlli periodici agli impianti elettrici,

- dell'illuminazione di sicurezza,

- dei presidi antincendio,

- dei dispositivi di sicurezza e di controllo,

- delle aree a rischio specifico.

 

 

 

 

                PROCEDURE  DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE

 

All. A     incarichi personale didattico ed ausiliario in caso di emergenza

 

All. B     chiamata di soccorso

 

All. C     incarichi agli alunni

 

All. D     aprifila

 

All. E     serrafila

 

All. F     istruzioni di sicurezza

 

All. G     istruzioni in caso di incendio

 

All. H     istruzioni in caso di terremoto   (in locale chiuso)

 

All. I      istruzioni in caso di terremoto   (all’aperto)

 

All. L     istruzioni in caso di alluvione

 

All. M    planimetria generale e di piano