Preside

Il Dirigente prof. Lorenzo Marotta

Dal primo settembre 2001 dirigo l’Istituto tecnico industriale “ G. Ferraris “, proveniente per trasferimento dal Liceo Classico “ G.Verga “ di Adrano. Ordinario di storia e filosofia, ho insegnato questa disciplina, prima, nei licei della Provincia di Venezia, dopo, per circa dieci anni presso il Liceo Scientifico “ Archimede “ di Acireale, città dove risiedo. Ho svolto per oltre vent’anni un’intensa attività pubblicistica, collaborando a quotidiani e riviste letterarie come “ il Gazzettino di Venezia “, “ La Provincia  “ di Como e “ La Nuova tribuna letteraria “ di Padova. Le tematiche affrontate: giovani, scuola, costume, libri, cinema, letteratura, filosofia. Significativi gli incontri avuti con scrittori italiani e stranieri quali Bufalino, Bonaviri, Malerba, Tabucchi, Pontiggia, Lessing, Paz, Vonnegut, Leavitt e filosofi quali Severino,Vattimo, Sgalambro eccetera .

Inizio l’esperienza professionale di presidenza nell’anno scolastico 1976-77 come preside incaricato del Liceo Classico di San Donà del Piave, per poi continuare al Liceo scientifico “Benedetti“ di Venezia e al Liceo Scientifico di Mirano. Divenuto preside di ruolo a seguito di concorso, ho diretto istituti secondari prevalentemente di ordine classico, scientifico e magistrale, con una positiva esperienza, anche se limitata, negli istituti professionali e commerciali. L’impegno professionale più rilevante riguarda ovviamente l’Itis Ferraris di Acireale, sia perché conclude il percorso di avvicinamento a casa, sia per la complessità e la qualità di un istituto che ha saputo meritare, negli anni, l’attenzione e l’apprezzamento da  parte del mondo della scuola. Istituto fortemente motivato rispetto alle innovazioni poste dalla scuola dell’autonomia, l’Itis Ferraris di Acireale ha richiesto da subito un forte impegno personale e professionale, al fine di risolvere e governare l’insieme dei problemi che una struttura complessa presenta. Tre comunque gli impegni portati avanti dalla presidenza in questa prima fase: la questione locali, la definizione del Pof 2002-05, la “ messa in rete “ di tutte le risorse presenti nell’istituto per una gestione sistemica e partecipata. La prima questione si è sviluppata nel segno della continuità, con l’individuazione tuttavia, attraverso  un lavoro paziente di confronto e di analisi critica delle esperienze  vissute all’interno dell’istituto, di linee-guida capaci di orientare scelte progettuali  e percorsi formativi atti ad arricchire, da un lato, le competenze professionali degli indirizzi di studio e, dall’altro, a rendere più solida la formazione umana e civile degli alunni. La seconda questione, non certo facile, riguarda la scommessa di mantenere aperto il circuito della comunicazione e della collaborazione sinergica tra tutte le componenti dell’Istituto, nella logica di un sistema che, se pure articolato ed in parte autonomo al suo interno, abbia la capacità e la volontà di condividere gli obiettivi prefissati dal progetto formativo d’istituto.